Percorsi di scienze

Grandezze e misure - dalla primaria alla secondaria di II grado

Prima diapositiva della presentazione del percorso sulla sperimentazione verticale in ambito scientifico su grandezze e misureL. Armellin, A. Benedet, V. Feltrin, R. Perin

Per costruire un curriculum verticale di Scienze abbiamo proposto un argomento trattato in ogni ordine di scuola che, dall’aspetto strettamente operativo nella scuola dell’infanzia, passa ad un inizio di formalizzazione nella scuola primaria e secondaria di I grado, fino ad arrivare all’aspetto più formale e teorico nella secondaria di II grado. La nostra ipotesi di lavoro si basa sull’idea di un percorso a spirale che aumenti la complessità delle competenze, ritornando su temi trattati anche in ordini di scuola precedenti.

Le classi coinvolte hanno affrontato lo studio di alcune grandezze e delle relative unità di misura attraverso la realizzazione di attività sperimentali adatte alle diverse età. Durante gli esperimenti e durante la discussione guidata in aula è stato dato ampio spazio alla verbalizzazione delle osservazioni effettuate e alla rielaborazione dei dati numerici ottenuti.

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Esplorando il prato - percorso di educazione scientifica

Uno dei cartelloni murali realizzati durante il percorso di educazione scientificaLucina Zanchetta e Alba Della Rosa

“In tutte le scuole si fanno esperienze, non basta insistere sulla necessità dell’esperienza e neppure sull’attività nell’esperienza, tutto dipende dalla qualità dell’esperienza che si ha. Ne consegue che il problema centrale di un ‘educazione basata sull’esperienza è quello di scegliere il tipo di esperienze presenti che vivranno fecondamente e creativamente nelle esperienze che seguiranno.”
 (J. Dewey)

Il percorso di educazione scientifica sul prato è stato realizzato in una sezione di 27 bambini grandi “Fiorellini” della scuola dell’infanzia G. Paolo II dell’Istituto N. Cantarutti di Azzano Decimo (PN).

La finalità di questo progetto è avviare un processo attivo di costruzione delle conoscenze capace di stimolare ricerche, indagini, riflessioni, costruzioni di significati personali e condivisi con il gruppo. 

L’anno precedente gli alunni di questa sezione avevano già sperimentato un percorso scientifico sui sassi e vedendo il riscontro positivo, nell’interesse, nella motivazione, negli apprendimenti e considerando l’apprezzamento dei genitori del metodo innovativo adottato, abbiamo scelto di continuare a metterci in gioco con un nuovo progetto di educazione scientifica traendo spunto dall’esperienza consolidata in campo scientifico dall’insegnante Paola Conti.

Siamo partite dall’interesse dei bambini nei confronti del ragno presente nel bagno della scuola e, ascoltando le loro considerazioni abbiamo via via scoperto altri animaletti del prato (cavallette, mosche, coccinelle, chiocciole, formiche, lombrichi). Abbiamo ritenuto opportuno partire dall’osservazione di cose vicine, quanto più familiari e concrete, sia per rivalutare ciò che spesso viene dato per scontato e del quale si sottovalutano attrattive e potenzialità, sia perché ciò facilita l’apprendimento permettendo il trasferimento delle abilità acquisite all’interno di contesti conosciuti a cose nuove e più lontane.

Il percorso è iniziato con l’ingresso in sezione degli animaletti trovati nel prato e/o portati da casa che sono rimasti a scuola per un tempo sufficiente a far sì che tutti i bambini abbiano avuto la possibilità (e/o di sviluppare la capacità) di osservarli in situazioni non formalizzate. I bambini sono stati invitati ad occuparsi direttamente delle cure giornaliere necessarie alla sopravvivenza degli animaletti: dar da mangiare e da bere, verificare lo stato di pulizia degli ambienti, ecc…
In questo modo anche i più restii ad entrare in contatto diretto con gli insetti, sono stati stimolati dal comportamento più disinvolto degli altri superando timori e insicurezze. Inoltre, nello svolgimento di queste azioni quotidiane, hanno avuto la possibilità di osservare da vicino e attraverso una modalità fortemente motivante aspetti che altrimenti sarebbero passati inosservati. Dopo che le piccole creature sono diventate familiari e sono entrate parte a tutti gli effetti della vita della sezione, siamo passati alla fase dell’osservazione mirata al riconoscimento delle caratteristiche distintive. I bambini sono stati guidati a focalizzare l’attenzione sugli aspetti percettivi, sulle azioni compiute e a rappresentare graficamente i dati rilevati sulle mappe individuali e collettive: cos’ha, com’è, cosa fa.

L’esperienza didattica  di ricerca /azione con gli insetti e altri animaletti del prato portatrice di una forte carica emotivo-affettiva, è stata svolta attraverso varie attività, quali ad esempio l’osservazione libera e guidata, la manipolazione, i giochi motori, le drammatizzazioni, le danze, i canti, le filastrocche, filmati, l’ascolto individuale del bambino, il confronto collettivo, le attività grafico pittoriche e la loro descrizione, creazioni creative con vari materiali e tecniche espressive.

Nella verifica oltre che a tener conto della partecipazione, dell’interesse, delle osservazioni sistematiche degli atteggiamenti dei bambini, sono stati creati degli strumenti per accertare le capacità di descrizione, di astrazione e di simbolizzazione.

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La combustione

Immagine della prima slide del percorso sulla combustione 2017 per il secondo ciclo della scuola primariaBettina Ronchetta, Enrico Colomberoto, Grazia Boatto.

Il percorso sulla combustione è stato proposto in due classi terze della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “A. Zanzotto” di Caneva.

In precedenza, nel primo ciclo, gli alunni di queste classi avevano già svolto un percorso sulle proprietà dei materiali, abbiamo quindi voluto continuare su questa strada ponendo l’attenzione sulla trasformazione dei materiali attraverso la combustione.

Il nuovo percorso sulla combustione vuole condurre gli alunni, partendo dalle proprie esperienze quotidiane, a definire in maniera via via più precisa ed adeguata il fenomeno della combustione, rendendosi conto degli aspetti che caratterizzano quest’ultimo anche attraverso la riflessione linguistica e l’uso di una terminologia scientifica.

L’approccio metodologico si è basato sulla realizzazione pratica di esperienze di combustione, seguita dalla rielaborazione individuale delle esperienze mediante disegni e testi.

I testi individuali sono stati poi condivisi e discussi per ricavarne concetti-chiave e, questi ultimi, sono stati elaborati in una sintesi condivisa e quindi in una definizione del fenomeno della combustione.

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